Londra: la madre incinta ha il cancro,
le due gemelline in grembo lo spostano

MILANO — Lei, la mamma, cercava di salvare la vita alle sue bambine non ancora nate, rifiutando un intervento chirurgico e la classica chemioterapia (optando per una forma leggera) che l’avrebbero costretta all’aborto. Loro, le due gemelline, hanno letteralmente «preso a calci» il tumore materno, spostandolo e impedendo che facesse danni a tutte e tre. E sono nate sane e salve alla trentatreesima
settimana di gravidanza. (…)
di Adriana Bazzi

Questi i titoli dell’incredibile vicenda, sul Corriere Della Sera di oggi.

Da parte mia vorrei evidenziare alcune implicazioni sul ruolo della
medicina oggi: quello che acquisisce con un successo statistico, diventa
dogma incontrovertibile scalzabile unicamente da una miglior definizione
dello stesso la quale provenga comunque dallo stesso apparato che l’ha
prodotta originariamente – e pertanto si costituisce come minaccia per
la libertà dell’uomo, intesa come ventaglio assoluto di possibilità.
Solo poche circostanze come queste dove il dogma si scontra con valori
forti non _ancora_ del tutto negoziabili, quali la maternità,
evidenziano le clamorose defaillance della fede contemporanea nella
medicina ufficiale, vale a dire in una remissione di libertà personale.
L’aggressione alla libertà è culturale e come evidenziato dalla
questione dell’aborto, sembra stringersi a cerchi concentrici verso la
figura della madre.

 

dal volume a cura di F.Gui e A.Biagini:

“Europa: il Nuovo Continente.Presente, pasato e futuro dell’Unione Europea”

RelazionInternazionali, Roma, 2003

L’importanza del dibattito relativo all’opportunità di inserire, all’interno del Preambolo della futuro Trattato costituzionale europea, un esplicito riferimento alle supposte radici cristiane del Vecchio Continente si segnala come un momento di confronto, fra opzioni differenti e contrapposte, di portata notevolmente rilevante. (continua…)

…L’IRAQ DEGLI ANNI ‘90

 di Giovanni Salati

 dal volume a cura di A.Biagini:

“C’era una volta l’Iraq.Cronaca di un conflitto irrisolto”

RelazionInternazionali, Roma, 2003

Alla fine del febbraio 1991, l’Iraq si trova ridotto ad una condizione preindustriale. (continua…)

…LA PRIMA GUERRA DEL GOLFO.

di Giovanni Salati

dal volume a cura di A.Biagini:

“C’era una volta l’Iraq.Cronaca di un conflitto irrisolto”

RelazionInternazionali, Roma, 2003

La conclusione del conflitto cominciato dall’Iraq (laico-baathista ed a guida sunnita), contro l’Iran (sciita e religioso-rivoluzionario), anche in ragioni di evidenti intenzioni di “primato regionale”, vede Baghdad alle prese con una congiuntura economica e socio-politica tutt’altro che facile. (continua…)

1-10-2001 

 

DALLA „LEGA DI PRIZREN“ ALLA ROTTURA FRA HOXA E TITO 1878-1948 

I primi tentativi compiutamente coerenti miranti alla costituzione di uno stato nazionale d’Albania risalgono a non molto tempo prima dell’istituzione di un protettorato internazionale (1912), stabilito dopo lo scoppio della prima guerra balcanica per evitare che gli eserciti bulgaro, montenegrino e serbo occupassero il territorio shipetaro.   (continua…)

… LA REPUBBLICA DI ‘MARI-EL’ 

 

 

1-3-2005

Di  A.Tarbushkyn Docente di politica e relazioni internazionali presso la “Università Statale Mari” di Yoshkar-Ola (capitale della Repubblica di Mari-El, Regione Del Volga, Federazione Russa).

Introduzione

A cura di IRINA SAVRASOVA e GIOVANNI SALATI

La Repubblica di Mari-El è una Repubblica Autonoma della Zona del Volga della Federazione Russa e, a buon titolo, può essere considerata come parte della “Russia Profonda”. (continua…)

…. IRAQI CIVILIANS DURING THE WAR AGAINST IRAN-

1-7-2006

1)-The Overall Military Framework: A Concise Assessment-

The war against Iran, which Iraq had formally started in September 1980… (continua…)

1-1-2005

 

A) INTERVISTE, INTERVENTI, ARTICOLI, ETC…

 

1)Da “Intervento di A.Lukashenko alla Duma della Federazione Russa”, 1999 (www.resistenze.org, 21-10-2004):

“…i livelli di pressione esercitati su russi e bielorussi in una guerra totale dell`informazione contro la Bielorussia hanno superato ogni ragionevole limite(…). (continua…)

1-6-2002

1870-1947: Dall’Indipendenza Ai Primordi Dello Stato Socialista

Attorno al 1870 l’area balcanica si trovava, per lo più, inserita entro i confini dell’Impero Ottomano nonstante, a partire dall’inizio del medesimo secolo, fossero sorti stati sia pienamente indipendenti (Grecia e Montenegro) sia fortemente autonomi (Serbia e Romania). (continua…)

1-10-2004

Cenni Storici Fino a 1914

Intrecciata con le conseguenze della posizione geografica del proprio “paese di riferimento” ben più di quella di tante altre nazioni, la storia della Polonia non può assolutamente prescindere dai di quest’ultima “ingombranti e potenti” due vicini: la Germania ad occidente e la Russia ad oriente. (continua…)

1-1-2005

Gli Avvenimenti Principali Fino Al Termine della Seconda Guerra Mondiale  1859-1945

L’idea moderna di uno stato romeno prende concretamente corpo con l’unificazione dei principati ottomani di Moldavia e Valacchia nel 1859. (continua…)

1-3-2006

DALLE ORIGINI ALLA PRIMA GUERRA MONDIALE  IX Secolo-1914

I primi insediamenti delle popolazioni magiare in Europa centrale, in qualche modo anche “eredi” degli insediamenti degli Unni di circa 3-4 secoli prima, risalgono al IX secolo, con la zona del Volga e degli Urali come area di provenienza. (continua…)

1-1-2002

LA BIELORUSSIA NEL CONTESTO DELL’ IMPERO ZARISTA  XVIII secolo-1921

Le tribù slavo-orientali abitanti i territori oggi designati con il nome di Bielorussia vennero assoggettate, nel corso dei secoli XII-XIV, dai duchi lituani, la cui espansione territoriale in direzione di sud-est rese impossibile lo sviluppo, anche embrionale, di una qualunque compagine statale autoctona. (continua…)

1-9-2001

Dalla Fine Della Prima Guerra Mondiale Alla Cacciata Dei Nazisti 1918-1945

Sebbene si fossero manifestate già al tempo della rivoluzione del 1905, è solo con la fine dello zarismo (sconfitta nel corso della prima guerra mondiale, rivoluzione di febbraio, rivoluzione d’ottobre), con la pace di Brest-Litovsk (3 marzo 1918) e con il crollo tedesco (novembre 1918) che le aspirazioni indipendentiste lettoni e lituane ebbero la possibilità di concretizzarsi. (continua…)

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